
ACHILLEA MILLEFOLIUM
di Ilaria Bagnulo
Introduzione
L’Achillea millefolium è una delle piante più comuni e diffuse nei prati d’Italia, sia in pianura che in montagna, ad eccezione della Sicilia. E’ un’eccellente scelta se si desiderano prolungate fioriture durante l’estate, in giardino ma anche in vaso, e sopratutto se si vuole avere un occhio di riguardo per il risparmio dell’acqua e offrire habitat e nutrimento a diversi insetti benefici.
Foglie, steli e fiori sono stati utilizzati fin dall’antichità, in diverse culture e parti del mondo, per le loro proprietà medicinali cicatrizzanti, disinfettanti, astringenti e antiinfiammatorie, ma anche come alimento e per aromatizzare bevande e liquori.
Agosto è il mese della raccolta dei suoi fiori, che una volta tagliati, si mantengono a lungo sia freschi che essiccati, diventando elementi decorativi naturali e durevoli.
Indice dei contenuti
Le origini
L’Achillea è una pianta originaria dell’Europa centro-settentrionale. Oggi è diffusa in zone dal clima temperato e freddo dell’emisfero settentrionale in Europa, Asia e nord America; sporadicamente in centro-sud America e Giappone.
Etimologia del nome
L’etimologia viene collegata all’eroe omerico Achille che, secondo il mito, era stato istruito dal centauro Chirone nell’arte della guarigione e nell’ utilizzo delle proprietà mediche e disinfettanti della pianta per curare i suoi compagni soldati feriti in battaglia.
Il nome Achillea era già presente nel De simplicium medicamentorum facultatibus del medico greco Galeno (129-200 d.C.).
Caratteristiche botaniche
Pianta erbacea perenne aromatica della famiglia delle Asteraceae.
E’ formata da una rosetta basale con diametro di circa 50-60 cm dalla quale crescono steli eretti e lanugginosi che portano inflorescenze racemose. A seconda della specie, di cui se ne contano ottantacinque, rosetta e steli hanno dimensioni molto variabili; sono poche le specie coltivate in commercio. Le varietà che crescono in pianura raggiungo meno di mezzo metro e hanno un odore poco gradevole, mentre quelle montane possono raggiungere fino a un metro di altezza con un odore più intenso e gradevole.
Achillea millefolium “Moonshine”
Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz
Foglie – sono di forma lanceolata, bi o tripinnate, lobate e divise tra 12-50 foglioline lineari dai margini seghettati e ricoperte da una sottile peluria di colore verde brillante o argentato, a seconda delle varietà. Se stropicciate emanano un forte odore di canfora.
Fiori – molto piccoli, di forma lingulata e riuniti in ombrelle piatte alla sommità della pianta. In natura sono spesso di colore bianco, rosa e giallo, ma esistono numerose varietà ibride con colori e sfumature dal crema all’arancio, viola e rosso corallo.
Ottimi come fiori recisi per bouquet di fiori freschi e secchi.
Frutto – formato da una capsula deiscente di 3–4 cm di forma oblunga-ovata, ricoperta da una fitta peluria e contenete numerosi piccolissimi semi.
Semi – Cipsele con acheni obovato-oblunghi di 2-3 mm, compressi, bianchi o grigiastri, striati longitudinalmente, senza pappo.
Habitat In Italia è presente nei luoghi erbosi, nei prati aridi o incolti, lungo strade campestri e nei boschi, dalla costa fino a 2200 m delle zone montane.
Terreno Predilige terreni sabbiosi e aridi ma si adatta a terreni misti purchè sempre ben drenati sia in terra che in vaso.
Fioritura inizia in primavera e può durare fino a metà autunno. I fiori sono usati per composizioni di fiori freschi dalla lunga durata e perfetti anche in quelle di fiori secchi.
Resistenza a malattie e parassiti, può essere suscettibile a botrite, ruggine e oidio.
Achillea spontanea nei prati dell’Appennino toscano
Coltivazione
Non presenta particolari esigenze anche se preferisce sole e posizioni calde e ventilate.
Predilige terreni sabbiosi e aridi ma si adatta in terreni misti purchè sempre ben drenati sia in terra che in vaso.
Necessita di poca acqua e qualche annaffiatura in più durante estati molto secche.
Grazie alle sue estese radici rizomatose è una pianta adatta a consolidare il terreno.
Puè essere riprodotta facilmente per divisione dei cespi o da seme.
In giardino
E’ una pianta molto versatile che si adatta nella progettazione di giardini aridi e rocciosi, di aiuole, bordure e nei giardini naturali.
Data la sua crescita rizomatosa può essere usata anche come tappezzante ma può diventare invasiva, specie se coltivata tra prati e in ampi giardini.
L’Achillea viene anche coltivata all’interno degli orti in consociazione con altre piante in quanto i suoi fiori attirano diversi insetti impollinatori – piccole api, falene e farfalle – e insetti benefici come coccinelle, sirfidi e vespe predatrici. In particolare quest’ultime succhiano il suo nettare e nutrono le loro larve con insetti parassiti delle piante.
Varietà e cultivars
Tra le mie favorite A. millefolium le varietà ‘Paprika’, ‘Island Pink’, ‘Terracotta’, ‘Moonshine’.
A. filipendulina – foglie più fini e dimensioni maggiori rispetto alla A. millefolium; gli steli possono raggiugere 1 m di altezza con ombrelle gialle, particolarmente adatti per essere essiccati.
A. crithmifolia è invece un’ottima tappezzante sopratutto per prati alternativi mentre la A. tomentosa aurea può essere utilizzata come tappezzante dai toni più grigi argentati.
Curiosità
Il suo utilizzo come erba medicinale viene fatto risalire a 60.000 anni fa dopo il suo ritrovamento in una necropoli irachena dell’uomo di Neanderthal.
Anticamente i Cinesi usavano gli steli a scopi divinatori (I Ching) e come simbolo di buona fortuna.
Durante il Medioevo in Europa le foglie venivano usate per fare la birra o come ingrediente di zuppe e insalate.
Numerose tribù del Nord America usavano le foglie essiccate e infuse per curare mal di stomaco e febbre o malattie della pelle; inoltre venivano fumate in sostituzione del tabacco.
La varietà A. moscata è molto utilizzata ancora oggi come ingriediente per la preparazione di liquori amari e digestivi.