CAMELLIA SASANQUA – Fiori d’Autunno
di Ilaria Bagnulo
Introduzione
La Camellia sasanqua è un arbusto sempreverde di grande valore ornamentale e paesaggistico sia per il suo fogliame, di un verde scuro lucido e dall’aspetto ordinato, sia per la fioritura autunnale che può protrarsi fino all’inverno, stagioni solitamente identificate con gli spettacolari cromatismi delle chiome degli alberi e poco associate ai fiori.
Oltre ad avere dimensioni e foglie più piccole rispetto alla più comune Camellia japonica, ha il grande vantaggio di essere più resistente alla siccità, tollera meglio esposizioni soleggiate e offre una fioritura che grazie al meticoloso lavoro di appassionati ibridatori di tutto il mondo, ha raggiunto una grande varietà di forme e colori.
E in ultimo, ma non per importanza, i fiori sono amati e impollinati dalle api.
Le origini
Nativa delle coste e degli altipiani del centro e sud del Giappone fino a 900 m di altitudine, dell’arcipelago delle isole di Ryukyu, a sud delle province di Kyushu e Shikoku, e della Cina.
In Giappone la coltivazione della Camellia sasanqua ha una lunga storia legata a ragioni analoghe a quelle della Camellia sinensis. Le sue foglie, infatti, venivano utilizzate per preparare l’infuso più popolare nel mondo, il tè, mentre dai semi spremuti a freddo veniva estratto un olio dolciastro utilizzato per cucinare ma anche come combustile per le lampade, lubrificante e per prodotti cosmetici.
Il genere Camellia, in particolare la specie di C. japonica, giunse in Inghilterra e Portogallo nel 1800 diventando simbolo di lusso e bellezza e diffondendosi presto in tutta Europa.
Le camelie furono introdotte in Italia da un mercante di Lucca, che fece della Toscana una delle prime zone di coltivazione, ma raggiunsero anche la Reggia di Caserta, all’epoca residenza inglese di Lady Emma Hamilton, che volle piantarle nel suo giardino inglese.
A metà del 1800 i vivai italiani di Firenze, Roma e Milano avevano avviato la produzione e l’esportazione di centinaia di nuove varietà come la C. japonica “Vergine di Collebeato” e “Contessa Lavinia Maggi”, ancora coltivate e preservate. Ad oggi è un genere popolare in Europa, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda con centinaia di cultivars.
Etimologia del nome
Il genere Camellia deve il suo nome al tributo postumo che Linneo assegnò in memoria del botanico e tassonomo ceco George Joseph Kamel (1661-1706), appartenente all’Ordine dei Gesuiti che lavorò molto nelle Filippine. Il nome latino per Kamel è Camellus.
In Giappone la Camellia sasanqua non è considerata una vera camelia; i Giapponesi infatti la chiamano ‘Sazankwa’ con il significato di “pianta del tè di montagna”.
Caratteristiche botaniche
Camellia sasanqua (sin. Thea sasanqua) è un arbusto o piccolo albero semprevedere a foglia larga che appartiene alla famiglia delle Theaceaea e cresce da 1,5 m fino a 5 m in altezza e 1,5 m a 2,5 m in larghezza con una velocità medio-lenta. Ha una fitta ramificazione con una forma che varia da piramidale a rotonda-ovale con portamento eretto o arcato.
Il suo valore ornamentale è riconosciuto per l’attraente fogliame verde scuro e lucido e per il periodo di fioritura che, a differenza di altre specie di Camelie, inizia in autunno. Rispetto alla Camellia japonica, mantiene dimensioni e foglie più piccole e ha una miglior resistenza al caldo e alla siccità.
Il suo valore è anche ecologico in quanto amata dalle api, offrendo habitat per la fauna locale, specie per alcuni uccelli che si nutrono dei suoi frutti.
Inoltre la sua rusticità e la sua durata di vita, tra i 100 e i 200 anni (in Cina esistono acluni rari esemplari che hanno superato i 500 anni), la rendono una desiderabile e duratura presenza in giardino.
Camellia sasanqua ‘Narumigata’
Foglie – semplici, singole, alternate, lunghe e larghe tra 3-7 cm, di forma ellittica-ovata, margini crenati o serrati e apice acuto. Hanno un colore verde scuro e una superfice lucida e coriacea con un corto picciolo. Talvolta le foglie nuove, come anche i nuovi steli, possono assumere toni dorati o bronzo scuro.
Fiori – solitari, sessili, con una forma a coppa, ascellari. Spesso hanno una leggera fragranza che ricorda quella di mandorla o di muschio. Sono sessili, con un diametro tra i 3-6 cm e 8-10 sepali verdi, pubescenti e di forma orbiculare. La corolla può presentare file dai 7 ai 20 petali, singoli o doppi, con una massa centrale di stami gialli.
I fiori sono amati e impollinati dalle api.
Frutti – piccole capsule locolucide legnose dalla forma globosa, pubescenti, di color marrone a maturità, presenti durante l’estate.
Semi – uno o due semi per loculo.
Habitat – ama crescere in mezz’ombra, sotto le chiome degli alberi e nelle macchie d’ombra dei boschi o lungo bordi parzialmente soleggiati. Esistono alcuni cultivars che tollerano il sole, a patto che il terreno sia sempre umido, ma in generale hanno bisogno di essere protette dai raggi solari diretti. Inoltre non amano venti freddi.
Come tutte le camelie, è una pianta acidofila che ama un terreno con pH tra il 4,5-6, che abbia un buon drenaggio e una buona areazione.
Resistenza – a periodi di siccità, alla salinità delle zone costiere e a malattie fungine come Phytophthora.
Fioritura – da metà autunno a Febbraio, a volte fino a metà primavera a seconda delle zone climatiche e dei cultivars. Il periodo della fioritura dura tra le 4 e le 6 settimane; i fiori hanno una breve durata ma sono prodotti in continuità.
Mogollon CC BY 2.0
Coltivazione
La Camellia sasanqua ha un apparato radicale superficiale per cui non dovrà essere piantata troppo in profondità per evitare che le radici si asciughino e sarà utile applicare uno strato abbondante di pacciamatura. Non ha bisogno di grandi quantità di fertilizzanti e non reagisce bene se troppo concimata.
Emulsioni a base di pesce o farine di semi di cotone sono ottimi concimi naturali da applicare due o tre volte l’anno tra Aprile e Settembre.
Nota interessante, il periodo di fioritura corrisponde a quello di dormienza dunque non è necessario applicare fertilizzanti per stimolarne la produzione.
Una siepe di Camellia sasanqua
Potatura
Si effettua dopo la fioritura per diradare la crescita dei rami che tende ad essere densa. In generale le camelie beneficiano della rimozione dei boccioli più vicini a quello terminale per stimolare la produzione di boccioli più grandi e robusti.
In giardino
C. sasanqua è un’ottima scelta come pianta ornamentale per giardini ombrosi e boschivi, zone parzialmente soleggiate e come elemento chiave nei giardini d’inverno. Può essere utilizzata come siepe informale o formale, per bordure, come pianta da sfondo e come esemplare. Si può anche allevare ‘a spalliera’, addossata ad un muro o recinzioni, o potata per renderla un piccolo albero e come bonsai. Si adatta bene anche alla coltivazione in vaso.
Tipologia di fiori
Fiore singolo: la corolla presenta un solo strato di petali che circonda un prominente gruppo di stami.
Fiore doppio formale o informale: due o più strati di petali che circondano una corona formata da un gruppo di petali o petaloidi.
Anemoni: uno o più strati di larghi petali con una massa centrale di petaloidi e stami.
Alcune varietà e cultivars
Fiore bianco singolo
Shikoku Stars – fiore bianco singolo e piccole foglie verde scuro lucide. Può raggiungere i 4 m di altezza e fiorisce da autunno fino a metà inverno. Nativa del sud delle isole di Shikoku, Kyushu e Ryukyu.
Setsujekka – fiori di media grandezza e foglie verde scuro. Crescita rapida e densa fino a 4 m di altezza con portamento eretto e arcato. Utilizzata come siepe o singolo esemplare. Originaria di Tokyo e diffusa a Saitama.
C. sasanqua ‘Setsugekka’
Fiore rosa singolo
Cleopatra – fiore di media grandezza con crescita lenta e compatta fino a 3,5 m sia in larghezza che in altezza, a portamento eretto. Originaria dal Giappone.
Plantation Pink – varietà molto utilizzata come siepe, per la sua velocità di crescita o allevata a spalliera. Creata da E.G. Waterhouse, in Australia nel 1948.
C. sasanqua ‘Cleopatra’
Fiore rosso singolo
Yuletide – fiore arancio-rosso brillante con 5-7 petali. Crescita densa fino a 3 m di altezza e larghezza con portamento eretto. Utilizzata come siepe naturale, per bordure anche a spalliera e come esemplare. Creata dal vivaio Nuccio’s Nurserie in California e registrata nel 1963.
C. sasanqua ‘Yuletide’
Fiore bianco doppio
White Doves – tra le più popolari, con fiori di media grandezza, doppi o semi-doppi simili a peonie e leggermente fragranti. Le dimensioni si mantengono tra 1-1,5 m di altezza e larghezza con crescita rapida. Ideale come piccola siepe e per bordure. In Giappone è chiamata Mine-no-yuki che significa ‘neve sulla cresta’.
Little Pearl – i boccioli sono rosa quando chiusi e bianchi quando sbocciano, semi doppi e irregolari. Ha una forma compatta e ordinata rendendola un’ottima scelta come siepe. Creata dal vivaio Nuccio’s Nurseries.
C.sasanqua ‘Little Pearl’
Fiore rosa doppio
Enishi – fiore di media grandezza rosa, bianco al centro; talvolta ha delle venature bianche. Le foglie sono verde chiaro, piccole e oblunghe. Enishi in Giapponese significa ‘dall’aspetto affascinante’. Creata a Kumamoto questo cultivar è riconosciuto dalla Higo Sasanqua Society.
Jean May – il fiore ha un particolare gradiente di rosa chiaro. Ha una crescita media con portamento eretto. Eccellente per bordure e siepi e allevamento a spalliera. Creata da Ralph May, vivaio Gerbing’s Camellia Nursery in Florida nel 1951.
C. sasanqua ‘Jean May’
Fiore anemoneforme
Chojiguruma – piccoli fiori rosa chiaro dalla forma di anemone con bordi rosa scuro su petali e pataloidi. Utilizzata in vaso o come esemplare. Creata a Kansai nel 1896 il nome significa ‘ruota di anemone’.
C. sasanqua ‘Chojiguruma’