
I Fiori nell‘Orto – L’Alleanza delle Piante
di Ilaria Bagnulo
Introduzione
I fiori nell’orto sono un tassello fondamentale per la prosperità e il raccolto di frutti e ortaggi. Contenitori di bellezza, i fiori sono il perfetto esempio dell’importanza della collaborazione per la sopravvivenza, una vera e propria alleanza stretta tra i vari componenti dell’orto per raggiungere gli stessi comuni obiettivi: la riproduzione delle piante, lo scambio di nutrienti e la difesa da parassiti. Una convivenza che non bada a diversità di origine, specie o famiglia di appartenza, una comunità dove ogni singolo individuo mette a disposizione le proprie risorse naturali.
Tuttavia succede anche tra le piante di avere delle preferenze di convivenza, per via di una spontanea compatibilità o intolleranza per alcuni generi, proprio come nel caso delle nostre relazioni, in cui capita di avere delle spontanee simpatie o antipatie per le persone, che assecondiamo scegliendo chi meglio si adatta alle nostre esigenze caratteriali e non solo.
Niente di più simile succede anche tra le piante e i fiori nell’orto.
In questo articolo mi limito a parlare di consociazioni di fiori e ortaggi senza prendere in considerazione le consociazioni tra ortaggi, tuberi, radici e erbe aromatiche.
I fiori nell’orto
I fiori nell’orto sono elementi preziosi che contribuiscono a creare un ecosistema equilibrato e ricco di biodiversità e di bellezza.
Quando si progetta un orto sinergico bisogna sempre includere degli spazi dedicati ai fiori, associandoli a ortaggi, piante da frutta e erbe aromatiche, seguendo specifiche combinazioni che che elencherò più avanti.
Immaginando il nostro orto suddiviso in aiuole o bancali preparati ad ospitare filari di ortaggi, tuberi ed erbe aromatiche, bisogna intervallare le varie colture al fine di evitare la monocoltura.
I fiori possono essere inseriti realizzando bordure, creando un’aiuola centrale o seminandoli sparsi tra gli ortaggi. In questo modo si può sfruttare al meglio lo spazio per ottenere una maggiore produttività, coprendo inoltre tutto il terreno anche per fermare la crescita di erbe spontanee.
I benefici dei fiori nell’orto
I fiori, oltre ad aggiungere bellezza e colore, hanno il principale ruolo di attirare gli insetti pronubi per fertilizzare i fiori di fagioli, pisellini, pomodori e zucchine, e tutte quelle colture che dipendono dall’impollinazione per produrre un raccolto.
Alcune piante da fiore possono avere la funzione di migliorare il terreno, sia fissando i nutrienti al suo interno, sia se utilizzate come concime naturale, lasciandole decomporre a terra o sotterrandole durante la loro fase giovanile. Alcuni fiori possono essere scelti anche solo per la loro bellezza, per decorare la casa e certamente per attirare le api.
Altre piante posso avere il ruolo di repellenti naturali di insetti parassiti attraverso sostanze contenute nelle loro radici, foglie e fiori. La consociazione di diversi tipi di ortaggi e fiori può essere efficace contro infestazioni di afidi e per attirare quegli insetti predatori, tra cui coccinelle, vespe e ditteri. Tuttavia il meccanismo che permette ad una pianta di respingere o attirare insetti rimane largamente non verificato e molte consociazioni di piante rappresentano una combinazione di folklore e fatti. Le evidenze riscontrate in studi scientifici e esperimenti pratici mostrano diversi possibili modi in cui le consociazioni tra piante funzionano.
- Camuffare o nascondere una specifica cultura
- Con la funzione di trappole per attirare insetti lontano dalle altre piante che bisogna proteggere
- Produrre nutrimento per gli insetti benefici e predatori
- Creare un habitat per gli insetti benefici
- Produrre odori che confondono e agiscono come deterrenti per parassiti
Selezione di fiori
Piante repellenti e concimanti
Iniziamo con le specie più conosciute per mascherare odori e fragranze degli ortaggi o come repellenti naturali di insetti e parassiti.
Repellenti
Nasturzio
Si può seminare sotto altre piante, come una sorta di tappezzante annuale, per ricoprire il terreno libero. E’ tra le migliori piante alleate dell’orto. La sua fragranza pungente attira verso di sè, e lontano da altre piante, gli scarafaggi del cetriolo (Acylymmae diabrotica) e i bruchi delle brassicaceae, come la cavolaia, pertanto ottimo per segnalarne la presenza quando si trovano segni di morsi sulle sue foglie e prendere precauzioni tempestive. La sua natura di pianta rampicante la rende ideale per essere abbinata a ortaggi piu alti come il pomodoro e i fagioli e per tenere lontani gli afidi. Queste tecniche possono essere usate come parte di un programma di controllo di parassiti.
I fiori sono commestibili e con i loro colori aggiungono un tocco di bellezza per decorare insalate, dolci e bevande.
Nasturtiums
Photocredit – Amandabhslater CC BY-SA 2.0
Tagete
Attira api, coccinelle e tanti altri insetti utili come i crisopidi.
Le varietà di T. patula e T. erecta sono caratterizzate da una forte fragranza pungente che tiene lontano gli afidi. Inoltre, se piantate in gruppo molto denso, contrastano la presenza di alcuni parassiti delle radici, come i nematodi, attraverso una secrezione radicale che contiene piretrine, sostanze in grado di paralizzare gli insetti. Queste sostanze le rendono un’ottima vicina per pomodoro, basilico e fagioli (no la T.patula), e aiutano a migliorarne la crescita.
Tanaceto
Tutte le parti verdi del Tanacetum vulgaris contengono sostanze altamente tossiche, inclusa la tanacetina, potente antiparassitario naturale e repellente di cimici, afidi, formiche, nematodi, alcuni acari, cavolaie, vermi del lampone, pulci e piccoli roditori. I fiori hanno una fragranza simile alla canfora che attira gli insetti impollinatori, soprattutto le api. Può essere usato come pacciamatura naturale o per allontanare gli scarafaggi di cetrioli e zucche e le formiche. Si può piantare come bordura dell’orto e dei bancali con la funzione di barriera protettiva.
Tanacetum vulgare
Photocredit Björn S. by CC BY-SA 2.0 .
Repellenti Concimanti
Trifoglio
Appartiene alla famiglia delle leguminose, come fagiolini e fagioli, e come tale presenta le stesse caratteristiche radicali. Le radici delle leguminose infatti hanno dei piccoli noduli che contengono batteri fissatori di azoto atmosferico, il principale macronutriente delle piante. Il trifoglio può essere anche usato come concime fresco, lasciando decomporre la parte verde sul terreno e le radici al suo interno. Questa tecnica è chiamata “sovescio” ed è ampiamente utilizzata nell’agricoltura biologica.
Piantare insieme trifoglio e cavoli ha mostrato la riduzione della popolazione di afidi e cavolaie e l’incremento del numero di predatori di scarafaggi da terra.
Il trifoglio rosso (Trifolium pratense) è particolarmente ricco di nettare, la risorsa fondamentale per la produzione del miele, e dunque per attirare le api, come anche altri impollinatori.
Trifolium pratense
Photocredit – Red Clover di Nousku a CC BY-NC 2.0.
Boragine
Può essere associata a qualsiasi pianta dell’orto. Vicino a pomodori e cavoli è un repellente per i bruchi di alcune sfingidi e la cavolaia. I sui fiori sono magneti per api, farfalle e ditteri, pertanto se si posiziona nei punti piu ombrosi dell’orto aiuta ad attirare gli impollinatori verso quelle zone. Inoltre può essere un’ottima tappezzante annuale, ma da tenere sotto controllo affinchè non diventi invasiva. Infine è una trappola naturale per le lumache.
A fine stagione può essere usata come pacciamatura e fertlizzante naturale ricco di calcio, fosforo e potassio, nutrienti necessari alla fioritura e alla fruttificazione delle piante. Per questo motivo si pianta spesso sotto gli alberi da frutta. In agricoltura biologica le foglie sono infuse per ricavare un tè concimante.
Foglie e fiori hanno una fitta peluria e sono eduli; entrambi hanno un sapore delicato e fresco di cetriolo, ottimi in insalate e splendidi nelle decorazioni di piatti e bevande.
Pisello odoroso
Come il trifoglio, il Lathyrus odoratus è una leguminosa fissatrice di azoto e pianta mellifera che attira insetti pronubi e farfalle. Coltivata nell’orto arrichisce la biodiversità, aggiungendo colore e una splendida fragranza.
Camomilla
In particolare la specie di camomilla Matricaria chamomilla coltivata vicino a cipolle e porri può essere sfruttata come antiparassitario, per allontanare la tignola del porro (Acrolepiopsis assectella). E’ una pianta ospite per l’ovodeposizione di ditteri e vespe. Infine le sue radici sono in grado di accumulare calcio, potassio e zolfo, rilasciandole lentamente nel terreno.
Fiore di boragine visitato da un’ape
Photocredit – Forzarwe CC BY-NC-ND 2.0.
Fiori per insetti pronubi e predatori
Lavanda – Con la sua fioritura estiva nell’orto attira gli insetti preziosi per l’impollinazione. E’ un’ottima pianta mellifera, che aiuta le api in periodi di scarsa fioritura di latre piante e da cui si ottiene un miele molto pregiato.
Achillea – Oltre ad attirare api, vespe e ditteri, sembra abbia la capacità di far aumentare la produzione di olii essenziali delle erbe aromatiche, per questo motivo sono spesso piantate vicino, o utilizzata come bordura.
(vedi l’articolo sull’Achillea millefolium)
Escholzia californica – I papaveri non posso mancare nell’orto perché sono il primo alimento dei sirfidi tra i migliori predatori degli afidi.
Iberis – Anche i suoi fiori sono amati dai sirfidi.
Centaurea – Conosciuta come fiordaliso, splendido fiore di campo ormai a rischio di estensione dalle nostre campagne, è fondamentale per attirare sirfidi e coccinelle.
Cosmea – Attira api e farfalle soprattutto in estate, aiutando l’impollinazione di fagioli e pomodori. I suoi splendidi fiori singoli o doppi lo rendono perfetto anche come fiore reciso.
Nigella sativa – Nell’orto attira gli insetti pronubi e le api ne sono golose.
Ipomoea – In particolare i fiori dell’Ipomoea purpurea attirano coccinelle, api ed altri insetti pronubi, mentre se si coltiva l’Ipomoea batatas si potranno mettere al forno i suoi deliziosi tuberi, niente meno che le comuni patate dolci americane.
Zinnia – E’un fiore facile da coltivare e rustico, con tante varietà cromtiche con cui divertirsi nell’orto, molto utile per attirare farfalle e altri impollinatori e durevole anche come fiore reciso.
Un sirfide nel fiore dell’Eschscholzia californica