
LE SALVIE ORNAMENTALI
di Ilaria Bagnulo
Introduzione
Le salvie ornamentali, anche dette botaniche, sono piante erbacee perenni, in alcuni casi annuali, dall’incredibile varietà di fioritura, crescita, colori e fragranza. Sebbene la salvia più rinomata sia la S. officinalis, aromatica utilizzata in cucina e nell’erboristeria, le salvie ornamentali sono raramente commestibili, ma hanno molto da offrire nei nostri giardini.
Una delle specie di piante che prediligo, non solo per la loro facile adattabilità e manutenzione, ma anche per un’ottima resistenza a parassiti, malattie e siccità e sopratutto per le ricche e prolungate fioriture da fine primavera fino ad autunno inoltrato. Sono inoltre ottime risorse per gli impollinatori.
Negli utlimi decenni la diffusione di numerose specie di salvia e nuovi cultivars è incredibilmente aumentata, anche se in Italia molte varietà sono ancora poco conosciute dal grande pubblico e l’offerta di centri vivaistici e garden centers locali resta scarsa.
Etimologia
Il nome deriva probabilmente dalla parola latina salus che significa “salute” o da salvere con il significato di “stare bene”, in riferimento alle varie proprietà medicamentose della pianta.
In Egitto, al tempo dei Faraoni, erano conosciute le sue proprietà benefiche, tanto che era usata per le imbalsamazioni, per la fertilità e contro la peste. I Greci ne proibivano l’uso associato al vino per il suo potere allucinatorio e Teofrasto, filosofo e botanico greco, la considerava la pianta della giovinezza già nel IV° secolo A.C.
Per i Romani la salvia era sacra e la usavano per ogni male, compresa l’infertilità e la regolazione dei cicli mestruali. linio il Vecchio la descrive come erba dalle proprietà medicinali e culinarie nel suo “Naturalis Historia”. Negli antichi erbari medioevali e del Rinascimento europei viene descritta in ricette culinarie e mediche ma anche usata per magie, incantesimi o come amuleto.
Indice dei contenuti
Le origini
Il genere Salvia è presente allo stato spontaneo in diverse regioni e climi nel mondo, con diffusione nelle regioni temperate e tropicali dei due emisferi ed escursione altitudinale dal livello del mare a oltre 3400 m. E’ originario dell’Africa, Asia, Europa, anche se una grande varietà di salvie ornamentali proviene dalle Americhe. Negli stati centro-meridionali degli U.S.A. sono presenti 40 specie, di cui 17 in California; l’America Centrale ne conta circa 300, in particolar modo il Messico, mentre 210 specie sono originarie del Sud-America.
In Italia esistono 18 specie di salvie ornamentali spontanee o naturalizzate. Alcune si trovano nei boschi appeninici: resistono bene al freddo, vogliono un’esposizione ombreggiata per metà della giornata e irrigazioni abbondanti. Tra queste figurano la Salvia pratensis e Salvia fruticosa.
Dal centro fino al sud Italia si trovano invece molte varietà che amano il clima mediterraneo, esposizione in pieno sole e tollerano la siccità, rendendosi una scelta eccellente per giardini asciutti o a basso consumo idrico.
La maggior parte delle salvie ornamentali sono estremamente facili da coltivare, sopratutto se si seleziona la giusta varietà per le condizioni specifiche di ogni giardino.
Salvia pratensis
Salvie ornamentali
Caratteristiche botaniche
Le salvie ornamentali, insieme alla salvia aromatica, appartengono alla famiglia delle Lamiaceae; possono essere perenni, biennali e annuali, sempreverdi e decidue, erbacee e arbustive. Il genere comprende circa 900 specie nel mondo, il più grande gruppo di questa famiglia, a cui sia aggiungono decine di ibridi e centinaia di cultivars.
Foglie – singole, opposte, di forma variabile lancelolata, oblunga o ellittica.
Fiori – ermafroditi, con corolla tubolare bilabiata.
Semi – sono piccolissimi e vengono dispersi dal vento o dalle formiche.
Habitat – in climi miti e posizioni soleggiate; alcune specie si adattano alla mezz’ombra.
Terreno – si adattano a una varietà di terreni ben drenanti, inclusi quelli rocciosi, purchè non vengano annaffiate troppo. Alcune specie di salvia, invece, hanno bisogno di terreni argillosi, fertili e ricchi di acqua.
Sia come tappezzanti che come piccoli arbusti, le salvie ornamentali sono un’ottima scelta anche per ospitare la fauna selvatica dei giardini. I loro fiori tubolari ricchi di polline e nettare sono una risorsa di proteine e carboidrati di qualità amati da api, farfalle e colibrì, mentre i loro semi nutrono molti uccelli canterini. Dunque, assolutamente un elemento essenziale se si vogliono creare giardini per aiutare gli insetti impollinatori.
Salvie ornamentali – Alcune specie, varietà e cultivars
S. africana-lutea
Come indica l’epiteto, è una specie originaria delle dune sabbiose e le colline lungo le coste di Cape Town in Sud Africa; ‘lutea’ significa ‘giallo’, riferito al colore dei fiori appena sbocciati.
Questa salvia cresce per più di un 1 m in altezza e fino a 1.5 m in larghezza con numerosi stemmi legnosi. Le foglie giovani sono piccole 1-3 cm, verde-grigio, ellittiche con margini dentati e intensamente aromatiche. Con il tempo si diradano dando alla pianta un’apparenza legnosa. I fiori sono biliabiati, con una forma simile a quella del becco di un pappagallo, e crescono a spirale in coppia di due alla fine di ogni ramo. Si presentano inizalmente di colore giallo acceso, trasformandosi poi in un colore arancio-ruggine che cambia in marrone-rossastro. Il calice è largo e campanulato, di color ruggine scuro dal lato del sole e verde oliva scuro dal lato in ombra. Persiste dopo la caduta del fiore restando esteticamente atrattivo. Ricche di polline e nettare amati da api e farfalle.
Necessita di una posizione soleggiata e si adatta a qualsiasi tipo di terreno, pur preferendo i suoli di medio impasto e ben drenanti. Tollera la siccità, con sporadiche annaffiature nei mesi più caldi. Sopporta la salsedine e i venti forti. In inverni rigidi la parte aerea può morire ma ripartirà in pimavera con nuovi getti dai rizomi radicali. Una potatura annuale in primavera è consigliata per mantenere una forma ordinata e eliminare i rami secchi, ma in 5 o più anni avrà una crescita molto legnosa. La fioritura inizia in primavera e prosegue durante l’estate.
Photo – Hortulus CC BY 2.0
S. apiana – Salvia Bianca
Originaria delle regioni sud-orientali degli Stati Uniti e del nord del Messico, è principalmente presente lungo le coste del sud della California e Baja California. E’ un piccolo arbusto che raggiunge 1,3 to 1,5 m. di altezza e 1,3 m in larghezza, dai rami spessi e semi-legnosi. Le foglie sono bianco-argentato di 3-9 cm, opposte con margini crenulati, ricoperte da una spessa peluria e contengono olii e resine che le rendono estremamente aromatiche. Le popolazioni indiane native le utilizzavano essiccate per bruciarle durante cerimonie e rituali. In primavera lunghi stemmi fioriti posso arrivare fino a 1-1,3 m con piccoli fiori bilabiati che possono variare dal bianco, al rosa e al lilla. Le api sono molto attratte da questi fiori: da qui l’epiteto ‘apiana’.
Ama un terreno fertile e preferibilmente sabbioso e ben drenato, in zone in pieno sole e inverni miti. Tollera la siccità ma non è resistente al freddo.
Ancora oggi le foglie sono raccolte e vendute in mazzetti da bruciare per purificare e profumare gli ambienti.
Photo – Briweldon CC BY 2.0.
S. chamaedryoides – Salvia Germanica
Nativa della zona orientale del deserto del Sierra Madre ad altitudine tra i 2100-2800 m. Piccolo cespuglio che misura 60 cm in altezza ma può raggiungere gli 80-100 cm quando fiorisce.
Le foglie sono piccole tra 1-3 cm, aromatiche, con forma ovata di colore grigio-argento e margini crenati. Forma racemi di 10-20 cm. I fiori hanno una corolla tubolare di 3 cm e hanno un bellissimo colore celste-blue chiaro.
Può essere piantata sia in pieno sole che mezz’ombra, preferibilmente in terreni argillosi e ben drenati. Tende a propogarsi da rizoma e tollera la siccità. Nei mesi che vanno da giugno a settembre regala una bellissima fioritura che ha bisogno di essere spuntata periodicamente per mantenere la pianta in ordine.
Varietà: ‘Isochroma’
Cultivars: ‘Argentea’ – ‘Marine Blue’
Photo – Peganum-CC-BY-SA-2.0
S. coccinea – Salvia del Texas
Erbacea perenne presente in tutto il sud degli Stati Uniti, Mexico, Centro America, Caraibi, e al nord del Sud America. Cresce tra i 60-120 cm in altezza e 80 cm in larghezza, con molti rami.
Le foglie sono verde chiaro, ricoperte da una sottile peluria, di forma deltoide con margini crenati e apice acuta, e variano in grandezza tra 7 cm e larghi 5 cm. I fiori della varietà naturale sono tubolari, lunghi 3,5 cm di colore rosso corallo brillante, ma nelle varietà coltivate si trovano anche bianchi, viola, salmone e bicolori. Sono impollinati da farfalle e colibrì.
Ama molto sole e terreni ben drenati; in zone con inverni rigidi è annua, ma muore sotto lo -5°C. E’ popolare nelle aiuole di fiori di stagione.
Cultivars: ‘Alba’ – ‘Brenthurst’
Photo – Carl E. Lewis CC BY 2.0
S. greggii
Arbusto sempreverde di piccole dimensioni che può crescere fino a 1.5 m in altezza. Originaria del Texas e Messico, dove cresce in terreni rocciosi e ad altitudine tra 1500-2600 metri.
Le foglie sono lineari-oblunghe o larghe e ellittiche, lunghe 3,5 cm con margini interi. Sono disposte a fascio su corti germogli ascellari. I fiori sono singoli e raccolti su racemi lunghi tra 5-15 cm. Il calice è stretto e campanulato e leggermente pubescente o ghiandolare. I fori misurano tra 25-35 mm di lunghezza; solitamente il labbro inferiore è piu largo e visibile di quello superiore. I colori dei fiori variano dal rosso, magenta, rosa e bianco, presenti anche in due colorazioni in alcuni cultivars.
Resiste al freddo solo se a medie e basse altitudini e, una volta che si è stabilizzata, è resistente alla siccità. Ha bisogno di essere potata periodicamente per restare densa e ad un’altezza di 60 cm. S. greggii fiorisce su legno nuovo, perciò più densa è la pianta più spighe fiorite ci saranno. Fiorisce da metà primavera per tutta l’estate con un’abbondante fioritura anche in autunno.
Insieme alla S. microphylla è tra le salvie ornamentali più utilizzate e di facile reperibilità.
Cultivars: `Alba’ – ‘Burgundy’ – ‘Mirage Cherry’ – ‘Amethyst Lips’ – ‘Rosea’
Photo – Johny Ochum CC BY 4.0
S. guaranitica – S. ‘Amistad’
Perenne coltivata come annuale, originaria del centro e sud America, è un arbusto dal portamento eretto che può raggiungere 1,5 m di altezza.
Le foglie sono ovate-deltoidi di circa 4 cm in lunghezza e larghezza, verde chiaro come le foglie di menta, e dall’aroma di anice. L’apice è acuto e la base arrotondata, con nervature ben visibili. I fiori sono lunghi 20-25 cm, di colore blu-violetto. Il calice è piccolo, di colore viola scuro come gli steli.
Esistono numerosi cultivars europei che variano in altezza e colore dei fori. La fioritura inizia da giugno e continua fino ai primi freddi, con abbondanti fiori nei mesi piu caldi dell’estate. I fiori sono anche utilizzati come fiori recisi e per decorazioni floreali.
Vuole un’esposizione in pieno sole o per gran parte della giornata, in terreno ben drenato e ricco di humus. Nei periodi piu caldi ha bisogno di bagnature piu frequenti. All’arrivo dei primi freddi deve essere potata quasi alla base e ogni tre anni è consigliato dividere i cespi.
Cultivars: ‘Blu Enigma’ – ‘Black and Blue’
La Salvia ‘Amistad’ è stata ibridata dall’uomo. Cresce fino a 120 cm, ama il terreno umido, richiedendo più annaffiatura e una posizione più riparata dal sole estivo.
Cultivar: “Amistad Pink”
Photo – Peganum CC BY-SA 2.0
S. “Indigo Spires”
Cespuglio perenne e semideciduo, è un ibrido originato da Salvia longispicata e Salvia farinacea. Può crescere velocemente raggiungendo un’altezza di 1,20 m ed una larghezza leggermente inferiore. Ben ramificato e semi-lignificato in basso, ha fusti eretti e erbacei. Le foglie sono di colore verde scuro, glabre e sottili, opposte ed ovate con margini leggermente seghettati ed apice acuto. Dall’inizio dell’estate e fino ad autunno inoltrato, produce in maniera continua all’apice dei rami, vistose e snelle infiorescenze su lunghi racemi di 30 cm e di forma sinuosa. I fiori sono piccoli 15-17 mm, viola scuro o blu indaco, retti da calici viola scuro, pubescenti. Visitata da api, farfalle ed insetti in genere.
Questa specie cresce bene in posizione soleggiata o semi-ombreggiata, in terreni di qualsiasi natura, sebbene preferisca quelli ricchi, tendenzialmente umidi e ben drenati. Abbastanza tollerante del freddo e siccità, purchè non prolungata, e dei venti salmastri. Si consiglia una leggera cimatura dei fusti all’inizio della ripresa vegetativa, la rimozione costante delle infiorescenze appassite, costanti bagnature nei periodi più caldi e ripetute concimazioni preferibilmente di tipo organico. Utilizzata per bordure fiorite o in dense masse vegetali.
Photo – Scott Zona CC BY-NC 2.0
S. leucantha
E’ un’erbacea perenne a portamento cespuglioso di 1–1.2 m di altezza e 1 m in larghezza. Nativa dei climi tropicali e delle foreste sub-tropicali di conifere del Messico occidentale e centrale e del centro America.
Le foglie sono lineari-lanceolate, lunghe 6-15 cm e larghe 8-16 mm, molto aromatiche. Hanno un’apice acuta e una base arrotondata con margini serrulati. La pagina superirore ha una superficie rugosa mentre quella inferirore è tomentosa. I fiori sono densi e disposti su racemi lunghi 15-50 cm. Il colore dei fiori è bianco e viola e sono ricoperti da una densa peluria lanosa bianca. Le bratte sono ovate-ellittiche con una peluria viola o lavanda.
E’ una pianta molto vigorosa che ama sia il pieno sole che mezz’ombra e, una volta stabilita, tollera abbastanza bene la siccità. In climi con inverni rigidi è bene potarla. In generale una potatura vigorosa stimolerà una forma più compatta e ordinata, nonostante ogni anno produca nuovi germogli alla base. La fioritura inizia a metà estate e continua fino ai primi freddi.
Cultivars: ‘Midnight’ – ‘White Mischief’
Photo – Dinesh Valke CC BY-SA 2.0
S. microphylla
Erbacea perenne con portamento cespuglioso e base legnosa, cresce 80-130 cm in altezza e 1 m in larghezza a seconda della varietà e cultivar. Nativa delle montagne occidentali, orientali e centrali del Messico e del sud-est dell’Arizona. Si tratta della specie più presente in Europa, e di facile ibridazione. Esistono numerosi ibridi e cultivars introdotti nell’orticultura negli anni ‘90.
Le foglie profumate sono lunghe 1-2.5 cm, di forma ovata-ellittica o oblunga, con margini serrati o crenulati-serrati, apice ottuso e base acuta o ottusa. I racemi possono avere due spirali di fiori e raggiungono i 20 cm di lughezza, ma in generale sono lunghi 10-15 cm. Le bratte sono piccole e caduche. Il calice è lungo 10-15 mm, verde, ma può variare nei cultivars. I fiori sono lunghi circa 25-35 mm e il colore può variare dal rosa, rosso, scarlatto, salmone o magenta. Alcuni cultivars hanno fiori bicolori, come la popolare Salvia microphylla ‘Hot Lips’.
È rustica e resistente alla siccità e al freddo ma teme il gelo. La fioritura è prolungata da maggio a ottobre inoltrato, con sporadiche fioriture tutto l’anno in climi miti.
Cultivars: ‘Hot Lips’ – ‘Cerro Potosi’ – ‘Cherry’ – ‘Melen’ – ‘Delice Aquamarine’ – ‘Royal Bumble’

Salvi microphylla “Hot Lips”
S. nemorosa
Sempreverde, a portamento eretto e compatto di forma arrotondata, originaria del centro Europa e dell’Asia centro-occidentale. Comunemente nota come salvia violetta o salvia dei boschi, da qui l’epiteto ‘nemorosa’, è caratterizzata da molti rami a base legnosa. E’ di taglia media, le foglie sono di un verde intenso e ruvide. I fiori, di colore che va dal lavanda al blu violaceo, sono sormontati da piccole brattee rosso-violacee.
Pianta rustica e resistente al freddo e siccità, predilige zone in pieno sole e terreni ricchi di sostanza organica. Tra metà primavera e tardo autunno produce numerosi fiori porpora–violetto su spighe dense mentre in estate assume una colorazione viola.
Cultivars: ‘Plumosa’ – ‘Sensation Deep’ – ‘Night Field’ – ‘Synchro Pink’
S. splendens – Salvia splendente
Detta anche salvia splendida o salvia da fiore, è una pianta perenne coltivata come annuale. E’ originaria del sud America dove cresce a un’altitudine tra 2.000 e 3.000 metri. La forma selvatica raggiunge 1,5 m di altezza, ma esistono varietà molto basse che non superano i 50–60 cm. Le foglie sono opposte, cuoriformi, di circa 7×5 cm, verde brillante con apice acuminato, vistose nervature, margine dentato e lunghi piccioli. Sia il calice che la corolla sono di colore scarlatto-aranciato, riuniti in racemi che spuntano dal centro della pianta.
Cresce bene in posizioni soleggiate o a mezz’ombra. I fiori perdurano sulla pianta per tutta l’estate ed è spesso utilizzata per bordure colorate.
Esiste una ricca varietà di cultivars dai colori bianco, viola, rosa e variegati.
Cultivars: ‘Bell of Fire’ – ‘White Surprise’ – ‘Lighthouse Purple’